NFT, natura e caratteristiche di uno strumento sulla bocca di tutti
Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare dei NFT (Non-Fungible Token), in particolare dopo che l’artista statunitense Beeple ha venduto il NTF della propria opera digitale “Everydays. The first 5000 days” attraverso la prestigiosa casa d’aste Christie’s per 69.3 milioni di USD (versati sotto forma di 42.329 unità della criptovaluta Ether), ma di cosa si tratta esattamente?
I NFT sono una delle possibili applicazioni della Distributed Ledger Technology (DLT), la tecnologia alla base delle blockchain e delle criptovalute come il Bitcoin. Similmente alle criptovalute, i NFT sono risorse digitali, token, la cui esistenza, caratteristiche e proprietà sono certificate dal loro essere inscritte in una blockchain la quale è, semplificando, un registro digitale decentralizzato composto di transazioni criptate e riunite in blocchi creati in rigida successione temporale formando una catena (la blockchain appunto) di blocchi di dati immodificabili e, pertanto, in grado di garantire la certezza e l’integrità dei dati stessi.
Quello che distingue i NFT da altri token creabili tramite blockchain è, come spiega il nome, la loro infungibilità. Un Bitcoin, per prendere ad esempio la criptovaluta più nota, può essere sempre scambiato con un altro Bitcoin senza problemi perché i due hanno, in ogni momento, lo stesso valore e possedere l’uno o l’altro non fa alcuna differenza. I beni i cui esemplari sono equivalenti perché possiedono caratteristiche e valore omogenei sono, appunto, detti fungibili e le criptovalute appartengono a questa categoria.
I NFT, invece, non possono essere indifferentemente scambiati con altri NFT perché ognuno di loro possiede caratteristiche uniche, e quindi un valore unico. Più esattamente ogni NFT contiene un file digitale e dei dati che ne indicano la provenienza e ne specificano alcune caratteristiche.
Nel caso di un’opera d’arte, il NFT conterrà il file dell’opera digitale e i dati ulteriori ne indicheranno titolo, autore e gli altri dati necessari ad attestarne l’autenticità. Volendo sintetizzare, un NFT che contenga copia di un’opera d’arte digitale (che può essere tutto, da una foto a un libro in formato e-book, da un quadro a un film, passando per un modello 3D) è come se fosse un esemplare di quell’opera accompagnata da un certificato di autenticità.
L’innovazione che i NFT hanno portato nell’arte
La grande innovazione che i NFT portano nel mondo dell’arte è che la registrazione del NFT in blockchain garantisce non solo l’integrità dell’opera digitale e del certificato ma anche che non esistano al mondo ulteriori copie certificate di quell’opera.
Un semplice file che contenga, ad esempio, una foto d’autore e un attestato digitale di autenticità, infatti, non può garantire al suo possessore che di quella foto non esistano infinite copie digitali e nemmeno può garantire che quella foto provenga effettivamente dall’autore indicato nel certificato, che potrebbe essere stato alterato durante uno dei suoi passaggi di mano. Il NFT, invece, offre tali garanzie al suo possessore.
Certo, dell’opera digitale inscritta nel NFT potranno comunque esistere infinite copie in giro per l’Internet (anche voi potete procurarvi e salvare sul vostro PC una copia dell’opera “Everydays. The first 5000 days”) ma solo quella contenuta nel NFT avrà le caratteristiche di certezza e unicità per potersi definire l’opera originale, ponendosi rispetto alle altre copie come un quadro originale di Monet si pone rispetto alle stampe, ai poster e alle foto nei cataloghi che lo riproducono.
Come è facilmente comprensibile, la tecnologia del NFT ha portato a una vera rivoluzione nel mondo dell’arte perché per la prima volta delle opere digitali, caratterizzate dall’essere perfettamente riproducibili all’infinito, diventa possibile creare un esemplare “originale” pari all’originale di qualsivoglia opera fisica, con tutte le conseguenze del caso. L’originale in NFT, infatti, godrà di tutte le tutele che il diritto d’autore offre all’autore di un’opera fisica, compreso, ad esempio, il compenso su ogni vendita all’asta dell’opera successiva alla prima; oltre ad avere, ovviamente, un valore commerciale maggiore della semplice copia digitale.
L’innovazione portata in altri campi
Tuttavia, anche se il NFT si è imposto nel dibattito pubblico per via dell’uso che se ne fa nell’arte questo è solo uno dei molti campi rivoluzionati da questa tecnologia, e la certificazione di opere d’arte digitali è solo uno dei molti usi che se ne possono fare.
Altri due campi che meritano di essere citati sono quelli della produzione e della logistica.
Un NFT, come detto, è caratterizzato dal contenere un file e dei dati di accompagnamento. Il file contenuto nel NFT può essere, quindi, qualsiasi cosa e nel campo della produzione è possibile creare un certificato digitale per ogni singolo prodotto, il quale accerti la sua autenticità in quanto proveniente da un preciso produttore. Questo certificato, grazie al NFT e alla tecnologia dietro la blockchain, può essere trasmesso dal produttore al distributore, da questi al rivenditore e, infine, al cliente finale.
Questo consente un livello di tracciabilità del prodotto dall’efficacia e dall’efficienza inaudite rispetto alle precedenti tecnologie impiegate per questo scopo.
Le conseguenti applicazioni possono essere tantissime, sia sotto l’aspetto del controllo che del valore aggiunto per il cliente finale. Si pensi alla possibilità di rintracciare in maniera istantanea la singola fiala di un farmaco che presenta dei problemi o il singolo esemplare di un qualsiasi prodotto che potrebbe essere difettoso (e non solo il lotto interessato dal problema).
Oppure si pensi alla possibilità di poter dimostrare, semplicemente con una verifica nella blockchain (le blockchain utilizzate per i NFT sono aperte alla consultazione pubblica) che il capo di abbigliamento che si possiede è un prodotto originale di una determinata casa di moda.
Nel campo della logistica attraverso i NFT è possibile creare delle bolle di consegna che, trasmesse tramite blockchain da un soggetto all’altro della catena di trasporto, permettono di tracciare in tempo reale la posizione di ogni bene spedito con grande precisione e, automatizzando il processo con appositi strumenti informatici, impedendo che il tracciamento si interrompa per un errore umano. Queste sono solo alcune delle applicazioni già possibili dei NFT. Ogni campo del commercio, della produzione, del marketing, dei servizi si sta confrontando in questi anni con questo nuovo strumento e sarà interessante vedere quante e quali applicazioni troveranno i NFT e che oggi non ci verrebbero in mente.
